ALBERTO SPAZIANI


ALBERTO SPAZIANI è nato a Frosinone dove risiede ed opera .
Diplomatosi presso l’Istituto “ L. Da Vinci” frequenta la locale Accademia delle Belle Arti.
Dopo esperienze nel campo dell’insegnamento intraprende con determinazione l’attività artistica che lo vede impegnato parallelamente nel “sociale”.
Ha iniziato a dipingere giovanissimo.Nel 1953,a solo 16 anni,effettua una prima personale di pittura a Frosinone ottenendo un lusinghiero successo.Una sua opera viene selezionata per una collettiva a Padova.
Successivamente,scavalcando le pigre istituzioni preposte,porta avanti personalmente,incurante dell’allora subordinazione della Cultura ufficiale locale alla “Capitale”,numerose iniziative atte a potenziare e valorizzare il fermento culturale esistente e localizzato nella “sua” provincia.
Nel 1971 ,in collaborazione con una commissione di operai ed intellettuali,organizza una mostra di pittura all’interno della Metalfer-Fias ,fabbrica occupata dalle mestranze in lotta per la salvaguardia del posto di lavoro.
Per la prima volta nella storia del mondo operaio della provincia,una manifestazione artistica è allestita all’interno di una fabbrica .Ne seguirà un pubblico dibattito con la partecipazione di artisti,sindacalisti,pubblici amministratori ed operai.In tale occasione viene redatto un manifesto,sottoscritto anche da Ennio Calabria, in cui si precisa il ruolo dell’artista di oggi nell’ambito della realtà sociale.
Partecipa con Guttuso, Carlo Levi, Attardi, Treccani, Vespignani ecc..insieme ai locali Angrisani,Bracaglia,Gismondi, Loreti e Rea,alla prima rassegna d’arte di grafica sul tema”Il fascismo ieri ed oggi”.
E’ incaricato dalla redazione provinciale del quotidiano Paese Sera di effettuare un reportage sulla mostra delle opere di Giuseppe Cesari,detto il “Cavalier d’Arpino”e di effettuare una nota critica sulla “Rassegna D’Arte contemporanea –Ricerche figurative”.
Allestisce numerose mostre in diversi comuni della provincia e grande successo di critica e di pubblico ottiene con le personali di pittura dal tema”L’uomo e il Mare”e “La Grande Pianta Ecologica”mettendo a fuoco scottanti problematiche ecologiche.
Ottiene l’incarico dal Ministero degli Interni per la decorazione dell’atrio della nuova sede dei VV.del FF. di Frosinone, dove realizza una grande e significativa opera muraria.
Vince il concorso pubblico bandito dal Comune di Ceccano per la realizzazione di una ceramica presso la scuola “Matteotti.”
Costituisce con i Centri Sociali del Comune di Frosinone il Gruppo Artistico Laboratori Artigianali (GALA)assumendone la consulenza artistica per la realizzazione del murales di Via Ciamarra.
Decora integralmente,sia all’interno che all’esterno,la chiesa di S:Francesco alla Cervona con pitture murali ispirati agli affreschi giotteschi.
Progetta e realizza la fontana nella piazzetta antistante la chiesa e la decorazione della sala consiliare del Comune di Torrice.
E’ ideatore in qualità di Presidente dell’Associazione Culturale “Centro Intervento Arte Pubblica e Popolare”di una interessantissima iniziativa culturale presso l’Amministrazione Provinciale di Frosinone dal titolo “Incontro Generazionale”dove partecipano i pittori storici della provincia,i giovani dell’Accademia delle Belle Arti e gli esponenti del GALA. Tale mostra vede insieme,dopo un lungo periodi di isolamento,oltre cinquanta pittori della provincia.
Nel 1995,con la collaborazione del WWF,il Gruppo tutela Ambiente Montano,L’Associazione “il Corso” e la COOP,progetta ed esegue una escursione in “solitaria” della durata di dieci giorni,lungo il fiume Cosa allo scopo di verificarne lo stato di degrado e per documentarne la situazione ambientale - paesaggistica al fine di ricavarne spunti per una successiva mostra di pittura che tiene puntualmente nel 1996 in vari comuni della provincia.
Partecipa all’esposizione “Luci e colori della Ciociaria” presso lo stabilimento FIAT .
Partecipa alla mostra “Forme e colori dell’immaginario-Arte e Lavoro-10 artisti per il Sindacato.” Da vita allo “SPAZIALISMO DINAMICO “e presenta le relative opere realizzate con tecnica personalizzata, frutto di una ricerca sul movimento globale della materia, in una mostra patrocinata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Frosinone.
Ottiene dalla Commissione per il Giubileo 2000 l’incarico di decorare le croci giubilari poste nelle rappresentative basiliche della Ciociaria nel corso del Giubileo.
Conduce una inchiesta per la rievocazione del tragico episodio dell’eccidio del “Curvone” e dall’ANPI riceve l’incarico di erigere il relativo monumento ai “Martiri Toscani”.
Cura la grafica per un annullo filatelico speciale in occasione dell’inaugurazione di della mostra di Picasso a Frosinone.
Nel corso della sua vita artistica partecipa ed ottiene riconoscimenti in diverse collettive e personali.Sue opere vengono collocate in collezioni pubbliche e private in Italia ed all’estero (Città di Baltimora-USA).
Hanno scritto di lui: Vito Riviello;Enrico Franco;Berenice;Maurizio Ferrara;Pasquale Giordano;A.Di Sora ; Rocco Zani; Loredana Rea; Emanuela Crescenzi. Maria Teresa Valeri.

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