Le seguenti news sono altresì leggibili alla pagina www.claudiomartino.com/060328.news.280306.htm
Mercoledì 29 marzo 2006 - ore 17.30
Frosinone - sede CIA via Brighindi, 39
VERSO IL REFERENDUM COSTITUZIONALE
con Raniero La Valle e Gianni Ferrara
a cura del Comitato per la difesa della Costituzione e dei Valori della Resistenza
DOUBLEFACE
Giovedì 30 marzo 2006 - ore 17.30
Biblioteca comunale di Frosinone - Corso della Repubblica
"IMMAGINI DA KABUL"
Incontro con il dottor Gabriele Maniccia
con videoproiezione delle foto
INTERVISTA VIDEO A GABRIELE MANICCIA
ATTENZIONE ATTENZIONE: nell'intervista viene indicata ERRONEAMENTE come data dell'incontro il 28 marzo.
LA DATA GIUSTA DELL'INCONTRO E' IL 30 MARZO 2006
Maniccia ha operato per un intero anno a Kabul per conto del Ministero degli affari esteri italiano, con l'incarico di addetto culturale nel progetto ONU "Giustizia Afghanistan"
DA http://www.coopitafghanistan.org/programma_giustizia/can_mult.htm
ALCUNE NOTIZIE SUL “PROGETTO GIUSTIZIA” IN AFGHANISTAN
Nell’ambito del canale multilaterale, il Governo italiano ha finanziato, dal 2003 al 2005, progetti legati allo sviluppo del settore giustizia condotti dalle seguenti agenzie delle Nazioni Unite: UN Development Programme (UNDP), UN Office for Drug Control and Crime Prevention (UNODC), UN Children's Fund (UNICEF), UN Development Fund for Women (UNIFEM) e UN Office for Project and Services (UNOPS).
UNDP sta completando nelle 5 province di Kabul, Kunduz, Badakshan, Herat e Nangarhar, la costruzione di diverse strutture giudiziarie. Questa attività è inquadrata nell’ambito del progetto “Rebuilding the Justice Sector in Afghanistan” finanziato, oltre che dal Governo italiano, anche da quelli canadese ed inglese. UNDP ha inoltre portato a compimento la ristrutturazione della sede centrale del Ministero della giustizia a Kabul e la costruzione del Dipartimento Anti-Narcotici nella sede della Procura generale. Nella capitale sono da poco avviati i lavori di ristrutturazione della biblioteca della facoltà di legge dell’Università.
Sempre per quanto riguarda l’Università, il Comitato per lo sviluppo dei curricula giuridici (Law Curriculum Development Committee), sotto la supervisione di UNDP, ha provveduto ad aggiornare i curricula didattici della facoltà di legge e scienze politiche; analoga procedura è prevista anche per quanto riguarda i curricula della facoltà di Sharia, così da armonizzare lo schema di insegnamento nelle due facoltà. Consultazioni per l’aggiornamento dei curricula sono in corso anche in Università di altre provincie, prime fra tutte quelle di Mazar-I-Sharif ed Herat.
Nell’ambito di questo stesso progetto, UNDP ha avviato un processo di riforma amministrativa delle principali istituzioni giudiziarie afgane, ovvero il Ministero della Giustizia, la Corte Suprema e la Procura generale; le linee guida per questo processo sono state tracciate dallo stesso governo afgano nel Priority Reform and Restructuring paper (PRR).
UNDP è anche l’agenzia che attuerà il progetto, co-finanziato dall’Italia e dalla Commissione Europea, “Access to justice in the districts”. Il documento di progetto si pone in rapporto di complementarietà con la Provincial Justice Initiative e si rivolgerà direttamente alle comunità rurali afghane, che spesso sono prive di organi giudiziari formali e che vivono e regolano le controversie interne secondo antiche credenze e pratiche tribali, molto meno rispettose dei diritti di donne e bambini di quanto lo siano il Corano e la Sharia.
Il progetto si propone quindi di promuovere all’interno di queste comunità la conoscenza ed un maggiore rispetto dei diritti umani fondamentali, impiegando metodi di persuasione informale come trasmissioni radiofoniche di racconti di favole, romanzi rosa, soap operas, rappresentazioni teatrali di compagnie girovaghe, ecc. Nonché metodi diretti come l’insegnamento nelle scuole elementari sulla uguaglianza dei cittadini e sul rispetto dei diritti umani, seminari con i mullah locali sui diritti di donne e bambini secondo il Corano, ecc.. In questo modo si cercherà anche di ricondurre all’interno di un quadro legale rispettoso degli stessi diritti umani le attività della cosiddetta giustizia informale, esercitata in Afghanistan dalle Jirga e Shura. “Access to justice in the districts” interesserà inizialmente 60 dei 350 distretti in cui è suddiviso l’Afghanistan.
In collaborazione con UNODC, nel quadro del progetto “Reform of the penitentiary system” (avviato a giugno 2003), l’Ufficio Italiano ha contribuito ad elaborare la nuova legge penitenziaria. Nell’ambito dello stesso progetto UNODC ha provveduto nel 2004 alla restaurazione del Centro di detenzione femminile di Kabul, che al momento ospita solo donne in attesa di essere interrogate dalle autorità giudiziarie o in attesa di giudizio, mentre le detenute che hanno già ricevuto una sentenza definitiva o che sono in attesa del giudizio di appello si trovano nel carcere di Pol-e-Charki, Block 2 (decisione questa presa dalle Autorità afgane malgrado il parere contrario di UNODC e della UN Assistance Mission in Afghanistan-UNAMA). Agli inizi di dicembre 2005 UNODC ha iniziato i lavori per la costruzione di un centro detentivo femminile dopo l'assegnazione di un terreno di proprietà del Ministero della Giustizia.
UNODC inoltre, nel quadro del progetto “Reform of the juvenile system”, ha istituito un dipartimento per gli affari minorili all’interno del Ministero della giustizia. Inoltre, nella stessa area di costruzione del carcere femminile è in costruzione un centro "chiuso" di rieducazione minorile (dove cioè i detenuti rimangono giorno e notte). L'attuale centro di rieducazione minorile di Kabul ospita sia minori in regime "chiuso", ossia che restano lì giorno e notte, sia minori in regime "aperto", ossia che di notte tornano a dormire a casa, in quanto accusati di reati minori. Fino al 31 dicembre 2005 UNICEF è stato responsabile della struttura.
UNODC ha inoltre avviato la demolizione di parte del vecchio carcere di Gardez, mentre è stata completata la riabilitazione della sezione dove sono ospitati i 40 detenuti (sono stati ricostruiti i tetti, le finestre, le porte ed i bagni). A marzo 2006 inizierà la costruzione del nuovo carcere. Nello stesso tempo UNODC sta finalizzando gli accordi con le autorità di Mazar-e-Sharif per l'assegnazione di un’area edificabile per il nuovo carcere dato che la precedente scelta non rispettava le esigenze di sicurezza.
Infine, nell’ambito del progetto “Criminal law and criminal justice capacity building” (approvato a maggio 2003), UNODC ha sviluppato due moduli di training relativi, il primo, alle procedure di archiviazione informatica degli atti giudiziari ed il secondo all’apprendimento della lingua inglese; questi corsi hanno formato circa 200 unità di personale amministrativo degli uffici giudiziari delle tre istituzioni afgane (Ministero della Giustizia, Corte Suprema e Procura generale).
I progetti descritti sono interamente finanziati dal Governo Italiano.
UNICEF, finanziata dal Governo Italiano, si occupa dell’attuazione del progetto “Juvenile Justice and Special protection measures for children in conflict with the law”, che ha sostenuto l’approvazione del nuovo codice minorile; è stato inoltre preparato uno studio comparato tra questo testo e la Convenzione Internazionale sui Diritti dell'Infanzia, reso pubblico ai primi del 2005. Nell’ambito di questo progetto UNICEF inizierà la costruzione di un centro di riabilitazione “aperto" per minori in conflitto con la legge, sullo stesso terreno che è stato concesso allo UNODC per la costruzione del nuovo carcere minorile.
UNIFEM, nel quadro del progetto Gender and Justice, interamente finanziato dal Governo italiano, ha promosso la costituzione di tre gruppi di lavoro i quali hanno organizzato una serie di meeting e workshops sui tre rispettivi temi di competenza: “Gender and Law”, “Violence against women” e “Women and politics”. Le diverse attività, riconducibili al concetto di “gender training”, hanno visto coinvolte circa 2.300 donne afgane ed hanno interessato 23 province. E’ stato inoltre avviato il processo di revisione del Codice Civile per quanto concerne il diritto di famiglia.
UNOPS, infine, si occuperà della costruzione del National Legal Training Center. Il completamento del Centro dovrebbe rappresentare la risposta più concreta ed appropriata alla necessità, fortemente avvertita nel Paese, di disporre di operatori giudiziari altamente qualificati, attraverso corsi per giuristi con diversi livelli di esperienza. I fondi necessari al completamento della struttura sono stati resi disponibili dall’Italia, mentre gli Stati Uniti si occuperanno dell’arredo e degli strumenti di lavoro necessari al Centro.

Gabriele Maniccia in Afghanistan

Una foto scattata da Gabriele in Afghanistan

Gabriele ritratto all'interno della biblioteca comunale di Frosinone
Sabato 1° aprile - ore 16,30
Sala Conferenze della CONFEDERAZIONE ITALIANA AGRICOLTORI
Via Brighindi 39 - FROSINONE.
PER L’ULIVO / PARTECIPAZIONE
ulivopartecipazionefr.1@virgilio.it
L’UNIONE: UN PROGRAMMA PER RILANCIARE L’ITALIA
Hanno preannunciato un loro intervento Sandro Sansoni, Massimo Terracciano, Armando Mirabella, Alessio Gentile, Patrizia Danella, Gioele Fuligno, Michele De Gregorio, Francesco Raffa, Felice Maria Spirito, Marcello Carlino, Marcello Cervini, Danilo Collepardi.